WORKSHOP

THE WORKSHOP

Il RAVE Workshop è un’iniziativa di RAVE East Village Artist Residency, come parte dell’articolato programma di residenza per artisti in un antico cascinale situato a Trivignano Udinese, nella campagna friulana all’estremo est d’Italia.

Il workshop, realizzato con il sostegno e la collaborazione del Comune di Trivignano Udinese, Assessorato alla Cultura, avrà la durata di tre giorni e sarà rivolto a giovani artisti residenti in Europa. L’obiettivo del workshop è di offrire ai giovani un confronto con grandi artisti dal profilo internazionale, nonchè uno scambio con altri giovani di diversa provenienza e formazione.

Una commissione formata da Adam Budak, Daniele Capra, Giuliana Carbi, Isabella Pers, Antonio Riello e Julia Trolp, selezionerà 12 artisti europei tra quelli che avranno inviato la loro iscrizione. Una quota di 6 posti sarà riservata ad artisti provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

La frequenza al workshop è gratuita e i costi di ospitalità sono a carico dell’organizzazione. Il vitto sarà di tipo vegetariano e l’alloggio è previsto per i partecipanti provenienti da fuori regione. Le spese di viaggio individuali sono a carico dei partecipanti.

Al termine del workshop, i partecipanti saranno invitati a concepire un progetto sulla base di quanto emerso dall’esperienza ricevuta. Il materiale relativo che i 12 artisti riterranno di voler presentare dovrà essere inviato entro il 20 agosto 2011 per poter predisporre tutti gli aspetti organizzativi.

Il materiale ricevuto sarà esposto nell’ambito dell’evento Immaginare il tempo che si terrà nel Borgo Storico di Clauiano il 24/25 settembre 2011, e potrà rimanere a disposizione dell’organizzazione per un periodo di un anno per eventuali successive iniziative. L’esposizione sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo.

TEMA DEL WORKSHOP
Il tema principale è il continuo mutamento degli spazi naturali e urbani è direttamente rapportato alla cultura e alle abitudini sociali. In che modo è ancora possibile vivere l’esperienza come percezione completa del presente, dello spazio e della vita che ci abita? In che modo può l’Artista attingere da una catena di relazioni tra sogni collettivi contemporanei e miti universali e arcaici? E come può l’Arte fissare la realtà transitoria e trovare un rapporto con la realtà diverso dalle sempre più sovraeccitate immagini convenzionali che le diamo?

Il laboratorio si svolgerà in un luogo dove vivono animali che, attraverso delle azioni artistiche, sono stati sottratti all’industria alimentare, tolti dai meccanismi consumistici per essere accolti e accuditi in un contesto più naturale.
In questo senso l’ottica in cui è calata la residenza è permeata anche dal rapporto personale e professionale che lega le artiste Tiziana e Isabella Pers al luogo ospitante. Il cascinale è a sua volta situato in un piccolo paese del Friuli il cui territorio è inserito in contesto rurale lontano dai grandi centri urbani. Gli artisti interagiranno cioè con la fisicità naturale di un ambiente di cui è ancora possibile percepire origini e stratificazioni.

Inoltre la regione Friuli Venezia Giulia, dopo la caduta dei confini conseguente al processo di allargamento dell’Unione Europea, da estremo est dell’Italia ha acquistato una nuova dimensione che l’ha portata a diventare il canale di collegamento fra l’est e l’ovest. Un canale che ha assorbito nel corso della sua storia diverse contaminazioni.

Il tema vuole essere una base di partenza e gli artisti master saranno liberi di indagarne i diversi aspetti e interpretazioni nelle modalità che riterranno più opportune.

Lo scopo del workshop è far si che tutti i partecipanti possano avere l’opportunità di avvicinarsi a un diverso modus vivendi al fine di dar vita a nuove riflessioni. Gli argomenti del workshop si relazionano con il tema dell’evento Immaginare il Tempo: durante tale manifestazione, che avrà luogo durante l’equinozio l’autunno, verranno approfonditi mediante una serie di dibattiti e incontri.

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COMITATO DI SELEZIONE
Adam Budak attualmente è curatore per l’arte contemporanea presso la Kunsthaus del Universalmuseum Joanneum di Graz.
Ha curato numerose mostre internazionali e ha lavorato con artisti di fama come Louise Bourgeois, John Baldessari, Pedro Cabrita Reis, Diana Thater, Maria Lassnig, Cerith Wyn Evans e Monika Sosnowska. E ‘stato uno dei curatori della mostra Principle Hope, di Manifesta7 (2008, Italia). Le sue prossime mostre includono una personale di Antje Majewski (Gimmel’s World) e di Orhan Pamuk’s Museum of Innocence.

Daniele Capra. Nato nel 1976, è giornalista e curatore indipendente.
Scrive per Artribune, per il mensile Nordest Europa e per i quotidiani veneti del Gruppo Espresso. È membro del comitato scientifico del festival Comodamente di Vittorio Veneto.
Tra le mostre curate Fisiologia del Paesaggio per i Musei di Zoologia ed Anatomia Comparata dell’Università di Bologna, Let’s Go Outside per il Comune di Milano e Superstudio Più, Drawing a Video al Museo Dada di Haifa (IL) e la IV edizione del festival Tina-B di Praga. Ha curato inoltre il Premio Emergente Europeo Trieste Contemporanea nel 2008 e nel 2009 ed è stato nella giuria dell’International Onufri Prize di Tirana

Giuliana Carbi, storico dell’arte e curatore. Master in Storia dell’Arte, Trieste 1983; Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea, Roma, 1989. Altri studi di filosofia e critica d’arte. E ‘stata docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Trieste (1989-1991) dove ha anche insegnato per i Corsi di Specializzazione (1991-95). Curatore di mostre presso lo Studio Tommaseo e membro fondatore dell’associazione L’Officina (dal 1981), è il fondatore (1995) e presidente in carica del Comitato Trieste Contemporanea. Coordina il Forum InCe di Venezia per Curatori d’Arte Contemporanea (dal 2001) e il network internazionale Continental Breakfast (dal 2003).

Isabella Pers. Artista visiva. La sua ricerca indaga attraverso diversi linguaggi le stratificazioni delle situazioni sociali, culturali e percettive attuali.
I suoi lavori sono stati presentati all’interno di esposizioni internazionali, tra cui The Last Book, New York Public Library, Zentral Bibliothek Zurich e Buenos Aires National Library; The Berlin Wall, The Promenade Gallery, Valona, Albania; Krossing, evento collaterale 53. Biennale d’Arte di Venezia; New Digital Age, Novosibirsk State Art Museum; Walls of Authority, Old Police Station, London; Videospritz®EST#4, Trieste Contemporanea; Sguardi Pogledi, CRAF, Slovenski Etnografski Muzej, Ljubljana; TemperaturaEsterna, Pordenone; Somethingoutside, 3g arte contemporanea, Udine; N.est, Project Room Museo MADRE di Napoli; XXIV Biennale di Scultura, Gubbio; Maravee/Clorofilla, Ariis, Udine; Echo, PAN | e Palazzo Reale di Napoli; NYAD2000, DFN Gallery, New York; Contemporary Italian Painting, Miami-Dade Public Library, Premio Celeste; Madison Avenue. Where Fashion Meets Art, con The Whitney Museum of American Art, New York.

Antonio Riello. Nato nel 1958 è artista eclettico e molto attivo nel campo dei New Media. Si interessa dei temi più controversi e scottanti della realtà italiana, che affronta sempre con piglio ironico e sarcastico, come nell’opera Italiani brava gente (1997), un videogame che pone alcune considerazioni – molto attuali – sul complesso fenomeno della xenofobia nell’Europa contemporanea.
Ha esposto in vari musei, tra i quali: Baltic, Gateshead (UK); NGBK, Berlino (D); Neuhausen Kunstverein (D); MART, Rovereto (I), Musée d’Art, Saint Etienne (F); Kunsthalle Wien (A); Fondazione Pomodoro, Milano (I); PAC, Milano (I); Palazzo delle Papesse, Siena (I); Neue Galerie, Graz (A); Wolfsburg Kunstverein (D); Galleria Civica di Arte Contemporanea, Palermo (I); Museo Pecci, Prato (I); Freiburg Kunstverein (D); Kiel Kunstverein (D); Borusan Foundation, Istanbul (TR), Galleria Civica, Trento (I); Wiesbaden Kunstverein (D); Elgiz Museum, Istanbul (TR); Chelsea Art Museum, New York (USA); GAM, Torino (I); Globegallery, Newcastle upon Tyne (UK); Haus der Kulturen der Welt, Berlino (D).
Vive e lavora a Londra e ad Asiago (I).

Julia Trolp (1974, Freiburg i. Brsg./ Germania). Vive a Roma. Lavora come curatore free-lance e collabora con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Per diversi anni ha lavorato presso il Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, dove ha curato numerose mostre, tra le quali “Gea Casolaro. Permanente presenza” e “Ricarda Roggan”, e come co-curatrice “Eurasia. Dissolvenze geografiche dell’arte” e “La Parola nell’Arte”. Precedentemente ha collaborato con altre importanti istituzioni artistiche come Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella, la Peggy Guggenheim Collection, Venezia e il BüroFriedrich, Berlino.

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