STONES

Sassi, gommapiuma, installazione site specific per il cortile di Casa Cavazzini.

Sassi, gommapiuma, installazione site specific per il cortile di Casa Cavazzini.

Pensato nel corso della residenza RAVE nell’estate del 2012, l’opera Stones di Ivan Moudov trova la sua concretizzazione formale nel cortile del museo di Casa Cavazzini, inaugurata in occasione della personale al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine Sabato 11 maggio 2013.
In Stones la pavimentazione in sassi del giardino di Casa Cavazzini è sorprendentemente cedevole, e chiunque vi cammini si trova ad affondare nella ghiaia per una decina di centimetri. Sotto il livello di calpestio dei sassi, infatti, sono stati collocati alcuni strati di gommapiuma che mettono il visitatore nella condizione di avere un’esperienza all’inizio straniante e successivamente ludica. Ne risulta così un capovolgimento dell’assunto topologico della consistenza del piano su cui ci muoviamo, che ha per effetto triviale il fatto di trovarsi qualche sasso nelle scarpe. Stones è un lavoro delicato, minimo, a prima vista invisibile ma fortemente provocatorio, ironico e un po’ fastidioso.
Un aspetto curioso di questa installazione consiste nell’essere stata realizzata non solo dall’artista, ma anche dai consulenti delle aziende Altevie Technologies e Altitudo, che quotidianamente e per lavoro si occupano di Information Technologies. Prendendo parte attivamente alla performance Braccia Rubate all’Informatica è stata creata un’azione partecipativa e di coinvolgimento il cui risultato formale è visibile in quest’originale opera collettiva.

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